
Gaetano Panunzio
La cooperativa nasce nel 2021 con l’obiettivo di garantire sostenibilità e continuità ai progetti promossi dalla Caritas della Diocesi di Cerignola–Ascoli Satriano.
Tra questi, progetti finanziati da Caritas Italiana attraverso i fondi 8×1000 della Chiesa Cattolica, come “Charlie fa Surf”.
Nel tempo, i soci della cooperativa sono stati impegnati in progetti su immigrazione, povertà educative e servizi di prossimità, anche tramite il Servizio Civile Universale.
La sede è a Cerignola, in Vico V Addolorata 79, all’interno di locali della Diocesi.
La cooperativa ha gestito progetti 8×1000 della Chiesa Cattolica in ambiti legati alla giustizia, all’accoglienza, al contrasto della dispersione scolastica e alle fragilità sociali.
Ha attivato collaborazioni con Regione Puglia, CGM Bari, USSM Bari e ULEPE Foggia.
Opera con undici operatori, supportati da formatori esperti.
Il Centro Diorama è sede del Servizio Civile Universale con la Caritas ed è convenzionato con l’Università di Foggia per attività di orientamento, accompagnamento al lavoro, tirocini curriculari ed extracurriculari e percorsi formativi.
Siamo un’équipe multidisciplinare con competenze complementari che lavorano in modo integrato.
Pedagogisti, assistenti sociali, mediatori culturali, psicologhe, giuristi ed educatori costituiscono il cuore operativo e valoriale della cooperativa.
Il nostro approccio si basa sulla presa in carico globale della persona, con interventi personalizzati, coordinati e rispettosi delle specificità.
Operatore Legale, Presidente
Assistente Sociale, Vicepresidente
Coordinatrice Centro Diorama, Educatrice Professionale
Pedagogista
Pedagogista
Educatrice Professionale
Mediatore Linguistico interculturale
Psicologa Psicoterapeuta
Chinesiologo
Chinesiologo
Charlie fa Surf è il nome della nostra Cooperativa, ispirato al brano dei Baustelle “Charlie fa Surf”, il quale si ispira a “Charlie don’t surf” (1997), un’opera di Maurizio Cattelan, conservata al Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea. L’opera raffigura un manichino con le fattezze di un bambino, seduto a un banco di scuola con le mani inchiodate al tavolo da due matite, evocando temi di violenza, repressione scolastica e sociale.
L’opera critica la violenza esercitata sulle giovani menti e la perdita dell’innocenza, con il bambino inchiodato a un banco come simbolo di libertà violata.
Si tratta di un’installazione realizzata con un manichino in lattice e pezza, abiti, matite, banco e sedia
Il nome della cooperativa richiama Charlie, che usa la matita per “surfare” tra incertezze, sogni e futuro, invece che rimanere bloccato come nell’opera “Charlie don’t Surf”.